Le Gute….o Sgute

Tornata da poco nella mia Terra, la Calabria, e dopo un lungo silenzio qui nel blog, ritorno con un pezzo forte, una ricetta tipica della mia regione in questo periodo pasquale. 20140416_194049Le Gute, come le chiamiamo noi, o Sgute  come più spesso si sentono chiamare in altre zone rappresentano un momento tradizionale importante. La ricetta è tramandata da madre in figlia, spesso può cambiare quindi da zona a zona, ma non può mancare mai e per chi non ha possibilità di farle c’è sempre un parente o un amico che è disponibile a donare quel “pezzo di fatica”. Come vedrete, fare questo dolce è faticoso. Prima di tutto la minor quantità è di 5 kg (non ho mai visto farne di meno) e si cuociono rigorosamente nel forno a legna! Vi racconto la parte più interessante (almeno per me). La cosa particolare è che non si pesano i grammi con la bilancia ma con un bicchiere di vetro dalla capienza di 150 ml che era la vera bilancia di un tempo! In altre ricette infatti veniva utilizzato come strumento di misurazione.20140418_214653

INGREDIENTI per ogni kg di farina:

  • 1 kg di farina
  • 3 uova intere
  • 1 bicchiere di olio di semi
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 cubetto da 25 gr di lievito di birra o 100 gr di lievito madre

PREPARAZIONE

E’ la parte più faticosa se pensate che si impastano rigorosamente a mano almeno 5 kg (noi ne abbiamo preparato 6) e si deve impastare almeno per 30 minuti.

Sbattete uova e zucchero insieme all’olio. Aggiugete il lievito madre (nel caso di lievito di birra scioglietelo in poca acqua tiepida). Poi aggiungete il tutto alla farina e impastate, impastate, impastate. Sarà facile nel caso di un kilo da preparare!

20140416_145657Una volta preparata la pasta, prendete un pezzo per volta e formate un cordone di pasta, piuttosto spesso dove mettere delle uova (già sode) e intreccerete la pasta facendo delle piccole incisioni, come vedete in foto.

Una volta preparate le forme, che possono essere intrecciate senza uovo, a forma di ciambellina oppure una ciambellina intrecciata, vanno messe in un letto (noi le mettiamo in un vero letto) per 6 ore al caldo, in modo che lievitino. Una volta trascorse queste ore, si fa la classica prova: si prende un pezzetto di pasta e si butta in acqua bollente, se la pasta viene a galla subito la pasta sarà lievitata.

A questo punto, ciò che resta da fare è passare l’uovo sbattutto sulle gute e lo zucchero che andrà solo sulle gute senza uovo. Nel frattempo qualcuno si occuperà del forno a legna, che avrà bisogno di tempo perchè arrivi a temperatura. E come si capisce quando un forno a legna è arrivato a temperatura? Il dilemma della mia adolescenza!!! Ma finalmente l’ho capito e ho scattato alcune foto per voi!

20140416_170709Il forno si accende usando le fascine di ulivo secche, che si tengono da parte quando nel mese di novembre si raccolgono le olive. Devono bruciare lentamente senza però far mai spegnere il fuoco.

Se guardate attentamente le mattonelle all’interno del forno sono nere. Quando diventeranno bianche il forno sarà pronto. Ma prima di arrivare a questo ci vorranno circa 30 minuti.

Nella prossima foto vedrete infatti come le mattonelle superiori sono bianche rispetto a quelle della parte bassa del forno.

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Quando il forno sarà quindi tutto bianco all’interno, si procede con la pulitura attraverso uno strumento che si chiama tiraturi che tira fuori la brace e si pulisce con il callipo. A questo punto, le gute vanno messe in teglie che sono adatte per il forno a legna e infornate.

Le gute rimangono chiuse in forno per circa 10 minuti ma poi il forno si apre lasciandole più o meno 30 minuti. Stessa cosa per il forno di casa a 180 gr.

Le gute devono avere un bel colore omogeneo, ma se non vi fidate prendetene una e tagliatela a metà per vedere che la cottura sia perfetta.

Dopo questo lungo racconto, vi lascio e auguro una Buona Pasqua! :)

Le Castagnole

Le ho preparate qualche giorno fa ed oggi pubblico la mia ricetta, dopo aver visto tante mascherine in giro per il Carnevale.Come per le chiacchiere ce ne sono tante, fritte, al forno, con anice o limoncello. Io ho voluto provare una ricetta semplice e senza alcool ma con il solo profumo e sapore del limone. Ecco a voi il risultato.

Castagnole

INGREDIENTI:

  • 240 gr di farine
  • 40 gr di burro di capra
  • mezza bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • un cucchiaino di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 30 gr di fruttosio o 50 gr di zucchero
  • zucchero a velo
  • olio per friggere

PREPARAZIONE:

Mettete in una ciotola capiente, tutti gli ingredienti. Lavorate tutto a mano, come fate per la pasta frolla. Dovrete avere una palla morbida, che non si attacca alle mani. Continuate ad impastare su una spianatoia, aggiungete della farina se è necessario. Una volta che l’impasto sarà pronto dovrete fare delle palline piccole e fate friggere in abbondante olio caldo. In pochi minuti avrete le vostre belle castagnole! Cospargete con zucchero a velo.

Buon Appetito! :)

Coscette di pollo fritte alla paprika

Le ho provate a fare spesso, ma dovevo trovare la ricetta che mi piaceva di più prima di pubblicarla. Ed eccola :) Questa versione è fritta, non ho provato a farle in forno, ma penso che vengano buone allo stesso modo o forse anche di più, basta solo provarci ;) A voi la ricetta!

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INGREDIENTI:

  • 4 coscette di pollo molto piccole
  • 1 aglio piccolo
  • rosmarino
  • origano
  • pepe bianco o nero
  • 2/3 cucchiai di paprika piccante
  • olio evo qb

PREPARAZIONE:

Per prima cosa togliete la pelle dal pollo. Ho letto in giro su internet che è meglio non lavare il pollo mentre questa era una cosa che facevo sempre,  perchè secondo alcuni studi lavando il pollo si aumenta il rischio di batteri  e del loro trasferimento. Per cui da questo momento tendo a non lavare il pollo e soprattutto a cuocerlo molto molto bene, perchè questi batteri vengono attaccati solamente ad alte temperature. In un piatto tagliuzzate finemente un aglio molto piccolo oppure solamente delle fettine, aggiungete il rosmarino e un cucchiaio di olio. Mettete le coscette nel piatto e rigiratele in questo olio aromatizzato. Aggiungete poi il pepe e il sale e la paprika e fate insaporire tutto il pollo in modo uniforme. Lasciate riposare 10 minuti almeno. In una pentola o una padella mettete abbondante olio. Il pollo deve essere ricoperto dall’olio. E’ però importante che il pollo si cuocia bene fino all’interno, quindi non tiratelo fuori dall’olio se vedete l’esterno ben cotto. La fiamma del fuoco deve essere medio bassa in modo che il pollo si cuocia lentamente fino all’interno. La tempistica dipende anche dalla grandezza delle cosce. Una volta cotte adagiatele su carta assorbente e servitele calde!

Buon Appetito! :)

Calamari ripieni

Si ritorna finalmente, dopo un mese caotico, a pubblicare una ricetta! ;) E questa volta vi parlo dei calamari ripieni di cui avevo pubblicato una foto un mesetto fa nella pagina Facebook di Tortedinuvole. Facili da preparare ma fastidiosi da pulire. Ma il risultato vi piacerà! Questa ricetta andrà anche nella sezione La Tua Ricetta perchè fa parte di uno dei cavalli di battaglia di Ester!

INGREDIENTI per 4 persone:IMG_20131215_121741

  • 8 calamari (potete però scegliere di fare 1 a testa)
  • pane in cassetta o pane morbido (non panini)
  • prezzemolo
  • 2 acciughe
  • olive di gaeta qb
  • capperi qb
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio
  • pepe nero

PREPARAZIONE

Prima di tutto vanno lavati i calamari e va tolta la lisca interna. Eliminate anche gli occhi e la bocca. Preparate il ripieno che dovrà essere in eccesso in quanto non lo andrete a mettere solo all’interno dei calamari ma anche in cottura in padella.

Quindi tritate il pane in cassetta, aggiungete i capperi (quanti ne volete, di meno o di più a seconda del vostro gusto), tritate le olive nere, aggiungete il prezzemolo e le acciughe, aggiungete un  paio di cucchiai di olio, il pepe nero e amalgamate bene il tutto. Il ripieno è pronto.
Bucherellate i calamari e riempiteli uno per volta tenendo ben presente però che andranno riempiti in misura minore rispetto alla capienza da crudi in quando in cottura poi si restringeranno! Richiudeteli con degli stuzzicadenti.
Mettete dell’olio in una padella e fate scaldare. Adagiate i calamari e fateli soffriggere. Man mano aggiungete il resto del ripieno e abbiate l’accortezza di rigirare il tutto spesso. Trascorsi 5 minuti circa sfumate con il vino. Bucherellate con uno stecchino ogni calamaro e finite la cottura.

Buon Appetito! :)

Le Crespelle (calabresi) – Nacatole

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Quando si parla di crespelle normalmente si pensa a
qualcosa di simile alle crepes,  ma in realtà dalle mie parti sono una specie di brioches fritte che accompagnate con il gelato sono qualcosa di indescrivibile per me! Si chiamano anche Nacatole e sono tipiche di questo periodo, ma a casa mia si fanno tutto l’anno perchè sono davvero molto buone! La ricetta è praticamente la stessa della Pignolata che avevo postato l’anno scorso in questo periodo. Una ricetta tipica quindi, tradizionale che come sempre può variare a distanza di pochi km perchè ogni mamma, ogni nonna ha la sua ricetta tipica che viene tramandata. E questa è la mia che condivido con voi!
Enjoy :)

 

INGREDIENTI per 1 kg di crespelle:

  • 1 kg farina per dolci
  • 150 gr zucchero
  • 120 gr di olio evo
  • 4 uova
  • 220 gr lievito madre o 1 cubetto di lievito di birra
  • 4 cucchiai circa di acqua tiepida
  • olio di semi di girasole

PREPARAZIONE DELL’IMPASTO
Prendete le uova e rompetele intere in una ciotola, sbattetele insieme allo zucchero e l’olio, versatele nella farina disposta a fontana precedentemente. Mettete anche il lievito madre sciolto in circa 4 cucchiai di acqua tiepida. Cominciate ad impastare. Impastate finché la pasta non sarà bella liscia e morbida (almeno 10 minuti) .Se dovesse essere dura, aggiungete qualche cucchiaio di acqua tiepida e continuate ad impastare.

PREPARAZIONE DELLA CRESPELLA

Quando la pasta sarà liscia e morbida tagliate un pezzettino per volta e “filatela”, cioè fate dei filoncini lunghi in modo da creare poi le ciambelline o le forme che più preferite. Nella foto vedete una forma particolare e tradizionale che viene fatta usando il fuso del telaio e se voi non l’avete potete utilizzare anche un mestolo di legno. Una volta formate le ciambelline si passano nel pettine (anche questo del telaio) facendo una lieve pressione. Fatele poi riposare e lievitare per un paio di ore.

LA PROVA
Anche in questo caso si può controllare che le ciambelline siano ben lievitate. Trascorse più o meno le ore di lievitazione stabilite si mette sul fuoco un pentolino di acqua. Quando l’acqua bolle si prende un pezzetto di pignolata, senza tenerlo o rigirarlo tra le mani e si butta nel pentolino. Se il pezzetto di pasta viene subito a galla la pasta sarà lievitata, in caso contrario si deve lasciare ancora per un po’ lievitare.

LA FRITTURA

Una volta lievitate le ciambelline, mettete sul fuoco una pentola con abbondante olio. L’olio deve essere ben caldo. Friggete le ciambelline e quando cotte passatele nello zucchero fino a che si attacchi bene a tutta la crespella.

Sia calde che fredde, sono una vera bontà! :)

Buon Appetito! :)

Risotto alla zucca

Questa settimana torna la rubrica La tua Ricetta con il risotto preferito di Alessandro,un mio amico, che lo ha preparato per me qualche settimana fa! La ricetta è molto semplice da fare e per chi ama i risotti questo è davvero uno tra i più buoni, secondo me! :)

Risottoallazucca

INGREDIENTI per 2 persone:

  • 200 gr di zucca arancione
  • dado granulare per il brodo
  • cipolla tritata
  • olio
  • riso 3 tazzine da caffè
  • parmigiano reggiano qb
  • vino bianco qb

PREPARAZIONE

Tagliate la zucca molto piccola e tritate la cipolla. Mettete dell’olio in una pentola e fate rosolare la cipolla. Aggiungete la zucca e fate cuocere per una decina di minuti. Versate il riso, fate tostare e sfumate con il vino bianco. Nel frattempo in una pentola diversa avrete preparato il brodo con il dado granulare. Aggiungete il brodo ben caldo al riso e fate cuocere per circa 15 minuti. A fine cottura aggiungete del parmigiano reggiano e servite in un piatto con una spolverata di pepe nero.

Buon Appetito ….anche da Alessandro :)

Polpettine di pollo con crema di paprika

Questa polpettine le ho fatto un po’ di tempo fa e volevo usare la polenta precotta invece che usare il pangrattato per arrotolarle prima di friggerle.  Ed il risultato è stato soddisfacente.

DSCF3510INGREDIENTI:

  • 400 gr circa di petto di pollo
  • 3 cucchiai di pecorino romano
  • 1 uovo
  • farina qb
  • prezzomolo
  • sale e pepe
  • polenta precotta
  • olio per friggere

Per la crema alla paprika cliccate qui.

PREPARAZIONE:

Prendete un mixer e frullate il pollo. Versatelo in un recipiente e aggiungete un uovo, il prezzemolo, il formaggio, sale e pepe e mescolate. Aggiungete farina quanto basta per consentirvi si fare delle polpettine. Passate le polpettine nella polenta e friggete in olio caldo. Mi raccomando deve essere ben cotto il pollo! Servite le polpettine calde con la crema di paprika!

Buon appetito :)